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Cosa mettere nello zaino da trekking?

Sta arrivando l’estate e con lei anche il momento di fare attività outdoor. Che si tratti di mare o montagna, un percorso all’aria aperta è la soluzione ideale per prendersi del tempo per se stessi e per il proprio benessere stando a contatto con la natura, a patto però di viaggiare leggeri e con uno zaino provvisto di tutto ciò che serve. Nel nostro equipaggiamento, infatti, c’è il vero segreto per un’esperienza perfetta: cosa mettere, allora, nello zaino da trekking? Ecco alcuni consigli.

Cosa serve per il trekking

Per sapere cosa serve per il trekking, prima di tutto è necessario conoscere il percorso che si sta per intraprendere e a quali condizioni. Sarà in montagna? Ci sarà un grande dislivello? Qual è sarà la temperatura? A seconda della risposta a queste domande potrebbero servire attrezzature diverse.
Vediamo nel dettaglio le informazioni che bisognerebbe sempre verificare prima di iniziare a prepararsi per qualsiasi escursione:
● durata: per percorsi di poche ore o di una giornata intera è meglio optare per uno zaino essenziale, mentre servirà attrezzarsi un po’ di più nel caso di uscite per più giorni;
● lunghezza e dislivello: visto che potrebbero rendere il cammino più o meno faticoso, più grandi saranno le distanze e i dislivelli da percorre più sarà necessario viaggiare leggeri e selezionare bene il contenuto dello zaino;
● difficoltà: percorsi pianeggianti, escursioni in montagna e arrampicate possono influenzare moltissimo l’attrezzatura da portare, quindi è bene cercare di capire il grado di difficoltà per valutare cosa portare con sé;
● stagione, clima, meteo: sapere se ci si dovrà proteggere da neve, pioggia o troppo caldo, permetterà di scegliere l’abbigliamento e le creme protettive ideali.

Se si possiedono tutte le informazioni per affrontare il percorso, allora si è davvero pronti a passare alla fase successiva e a preparare il proprio zaino: l’obiettivo è che sia leggero e completo di tutto il necessario.

Cosa mettere nello zaino da trekking

Abbigliamento:
Quando si decide di andare a fare trekking, è fondamentale non solo capire cosa portare nello zaino, ma anche scegliere bene cosa indossare. In montagna, ad esempio, le condizioni climatiche possono cambiare velocemente ed è bene essere pronti un po’ a tutto. Ecco i capi a cui non si dovrebbe rinunciare:
● intimo: meglio se traspirante, in fibre sintetiche o lana merino, e sportivo;
● pantaloni: lunghi o corti a seconda del meteo, ideali se disponibili nella doppia versione, che al momento opportuno si trasformano in comodi short;
● maglia: è consigliabile portarne sempre una di ricambio da indossare dopo una salita e una bella sudata;
● giacca antipioggia, meglio se in goretex: che sia inverno o estate, questo indumento può essere davvero una salvezza;
● cappellino o bandana: per proteggersi dal sole in tutte le stagioni;
● scarpe: adeguate al terreno, al dislivello e alla propria preparazione.

Nel caso di trekking invernali, inoltre, è il caso di non dimenticare anche piumino, guanti, pantaloni impermeabili, calze e ghette.

Cibo e idratazione:
È importante evitare di riempire lo zaino di solo cibo, ma assicurarsi di averne comunque sempre abbastanza per tutta la durata del trekking. Ci sono degli alimenti consigliati, che generalmente sono snack proteici, pronti all’uso e che possono aggiungersi ai classici panini:
● frutta secca;
● cioccolata;
● barrette energetiche;
● frutta di stagione.
È bene avere cura di mangiare regolarmente per evitare picchi glicemici e portare sempre con sé un sacchetto per i rifiuti del cibo.
L’acqua, insieme al tè, invece, è fondamentale per idratarsi durante il percorso di trekking. Per portare le bevande nel proprio zaino, è possibile sceglierne uno con degli scomparti dedicati, che sia all’interno o sugli spallacci. E, ancora più fondamentale, non bisogna dimenticare di usare una buona borraccia termica per le bevande: in questo modo si avrà dell’acqua sempre fresca a disposizione per le escursioni sotto il sole e tè caldo nei percorsi più freddi.

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F.A.Q

Quanta batteria consuma il sensore NFC del mio cellulare?2022-09-23T11:52:56+02:00

Il consumo del sensore NFC è pressoché irrilevante (circa l’1% della batteria nell’arco di una giornata). Inoltre, consuma batteria solo nell’istante in cui lo si usa, in modo simile al GPS e a differenza del Bluetooth. Questa caratteristica dell’NFC consente di lasciare sempre attivato il sensore NFC, senza problemi per il consumo di batteria.

Come faccio ad attivare/disattivare l’NFC sul mio cellulare?2022-09-23T11:58:10+02:00

Dipende dal modello e dal sistema operativo. In generale:
• Android: Impostazioni > Wireless e Reti > (Altro) > NFC
• IOS: consulta il link qui di seguito https://www.shopnfc.com/it/content/20-nfc-iphone

Perché non riesco a leggere un Tag NFC con il mio smartphone?2022-09-23T11:52:47+02:00

Ecco alcune indicazioni da tenere presente.
• Innanzitutto, verificate che il sensore NFC del vostro smartphone sia abilitato e che lo schermo sia sbloccato.
• Verificate dove è posizionato il sensore NFC nel vostro smartphone. Solitamente è sul retro, più o meno al centro, ma potrebbe essere anche davanti, o sulla sommità del telefono.
• Verificate di non avere una cover in metallo o comunque troppo spessa, che possa bloccare o limitare la sensibilità del sensore NFC.
• Verificare che il Tag NFC non sia posizionato su una superficie metallica o comunque sopra un materiale conduttore (compreso un altro Tag NFC), in quanto può creare interferenza nel campo magnetico necessario alla lettura.
• Nel caso di un Tag NFC schermato, verificate che lo state leggendo dal lato giusto (quello senza ferrite).
Se dopo aver verificato, non riuscite ancora a leggere il Tag, può darsi che effettivamente il Tag sia rotto, oppure che il sensore del vostro smartphone sia difettoso. Vi invitiamo a contattarci per offrirvi l’adeguata assistenza.

Il mio dispositivo è compatibile con questa tecnologia?2022-09-23T12:20:37+02:00

Consulta la tabella per conoscere i modelli di Smartphone e Tablet compatibili con le varie tipologie di Chip NFC (ultimo aggiornamento: 10 giugno 2022).
Visitare questa pagina per verificare il modello esatto. https://www.shopnfc.com/it/content/7-cellulari-e-tablet-compatibili-con-tag-nfc

I Tag NFC hanno bisogno di alimentazione?2022-09-23T11:52:39+02:00

No, non richiedono alimentazione. Vengono infatti attivati dal campo magnetico del sensore NFC.

Cos’è l’NFC? Cosa sono i Tag NFC?2022-09-23T11:52:31+02:00

L’NFC è l’acronimo di Near Field Communication ed è un protocollo di comunicazione contactless. I Tag NFC sono dei microchip con un’antenna, che possono contenere informazioni ed essere letti in modo semplice e rapido da un cellulare o un tablet dotato di NFC.

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